Quanto sia lieto il giorno. Musica al tempo di Cosimo I de’Medici

Duo canto e liuto


P. Verdelot, J. A. Dalza, J. Arcadelt, M. dall’Aquila, C. Bottegari

14-dicembre-2019 16.30
Museo dell'Opificio delle Pietre Dure - Via degli Alfani, 78, firenze - [mappa]

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A cura di: Conservatorio di Musica Luigi Cherubini

Durata: 35' | Su prenotazione

Philippe Verdelot (1480?-1532?)
da Intavolatura de li madrigali…intavolati per Messer Adriano (1533): Quanto sia lieto il giorno (Niccolò Machiavelli)
dal I libro de madrigali a 4 voci (1533): O dolce nocte (Machiavelli)

Joanambrosio Dalza (?-1508)
da Intabulatura de lauto. Libro IV (1508): Tastar de corde e Ricercare dietro (liuto solo)

Jacques Arcadelt (1504-1568)
dal I libro di madrigali a 4 voci (1539): Il bianco e dolce cigno

Marco dall’Aquila (1480-1538)
dal Ms Herwaldt: Intavolatura di ricercari e canzon franzesi (1539): Ricercare III

Cosimo Bottegari (1554-1620)
dal Libro di canto e liuto (1574):
Filli gentil
Trista sorte

Santina Tomasello, soprano
Andrea Benucci, liuto

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Una breve ma coinvolgente immersione nelle sonorità del repertorio cameristico per voce e liuto, di gran moda all’epoca di Cosimo I de’ Medici, che resse il potere a Firenze dal 1537 al  1574. Gli autori proposti, Ph. Verdelot, J. Arcadelt, C. Bottegari furono legati al territorio toscano o per nascita o per varie vicende biografiche; mentre i liutisti Joanambrosio Dalza e Marco dall’Aquila fecero conoscere il loro repertorio nelle corti di tutta la penisola.

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Prenotazioni ed eventuali disdette: online da venerdì 6 dicembre ore 14:00 fino a giovedì 12 dicembre ore 19:00.
Per disdette last minute, solo nella giornata di venerdì 13 dicembre:

tel. +39 334 6505151 - dalle 10.30 alle 13.00 / dalle 14.30 alle 19.00
e-mail: info@stringscity.it

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Il momento musicale sarà preceduto da due visite guidate al Museo dell'Opificio delle Pietre Dure, alle ore 14.30 e alle ore 15.30. La visita guidata è compresa nel biglietto di ingresso al museo ed è necessaria la prenotazione. Per prenotare: tel. 055 2651340, dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00; indirizzo di posta elettronica opd.promozioneculturale@beniculturali.it, attendendo conferma dell’avvenuta prenotazione.

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Ingresso su prenotazione. Le prenotazioni sono valide fino a 5 minuti prima dell’orario di inizio: dopo questo termine i posti prenotati non occupati saranno assegnati alle persone in lista d’attesa.


Museo dell'Opificio delle Pietre Dure

Il Museo annesso all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, oggi moderno centro specializzato nel restauro, è diretta filiazione della manifattura artistica caratterizzata dalla lavorazione delle pietre dure secondo la tecnica del commesso o “mosaico fiorentino”, che fu ufficialmente fondata nel 1588 da Ferdinando I de’ Medici. Le creazioni più prestigiose realizzate all'Opificio sono state oggetto di dono da parte dei granduchi fiorentini e sono oggi conservate nelle regge e nei musei di tutta Europa. Le opere incompiute, o quelle risultate da modifiche e smontaggi successivi, e rimaste all'interno dei laboratori di produzione costituiscono l’attuale raccolta del Museo, che comprende esemplari di grande suggestione e raffinatezza.

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